Realtà aumentata per vedere attraverso i muri

Realtà aumentata per vedere attraverso i muri

Questa volta non stiamo parlando di un fake (come nel caso di Nude IT). Immaginate di trovarvi alla guida della vostra automobile, e ad un certo punto dover svoltare ad una curva molto stretta, con un muro di mezzo che non vi permetta di controllare se arrivi qualcuno nel verso opposto. Ed ora immaginate di poter vedere attraverso quel muro.

Fantascienza? No, quest’idea è stata realmente sviluppata presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh, ed è stata presentata all’ISMAR 2009. Il trick in questo caso è dato dalla presenza di una videocamera oltre l’angolo, che inquadrando la parte di strada nascosta può, attraverso a delle complesse tecniche di image manipulation, riproporla all’autista riadattandola al suo punto di vista, come se il muro fosse semi-trasparente.

Il passo successivo, altrettanto importante, è stato quello di utilizzare i dati provenienti dalle telecamere e proiettarli direttamente sul parabrezza degli autisti che si stanno avvicinando al pericoloso incrocio.

“Le tecniche richieste per combinare le immagini delle telecamere sono state molto complicate da sviluppare”, racconta Yaser Sheikh, uno degli sviluppatori del progetto.

Grazie a questa tecnologia, le strade diventerebbero più sicure, e gli incidenti diminuirebbero. E’ un caso particolare, e nello stesso tempo anche concreto, in cui l’augmented reality potrebbe salvare delle vite.

Il progetto è finanziato da Denso, un’azienda costruttrice di pezzi di ricambio per auto, che ha sede a Kariya, Giappone.

“E’ un’interessante sguardo al futuro” dice Bruce Thomas dell’University of South Australia in Adelaide. Egli fa notare che molte città hanno già reti di telecamere a circuito chiuso in grado di fornire filmati di scene nascoste.

Qualcosa di simile ad una rete senza fili potrebbe essere utilizzata per farsì che le automobili condividano i loro video streams con gli altri veicoli in prossimità. Il team sta lavorando su un software che integri le immagini provenienti da differenti sorgenti nel sistema.

Ma Thomas aggiunge che un’impressionante serie di difficoltà andranno risolte prima di poter utilizzare questa tecnologia sulle strade. Per rendere il sistema utilizzabile in tempo reale su un’automobile in movimento, saranno infatti necessari elaborazione dei dati e comunicazioni più veloci.

“Non sto dicendo che sia impossibile,” dice Thomas. “ma non vedremo questa tecnologia su un’auto così presto.”

Fonti:

TechChee

GizmoWatch

GadgetVenue

NewScientist

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About the Author

Simone Lai lavora da 4 anni nel campo della mobile technology. Sviluppa applicazioni Client/Server per cellulari e smartphone. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, questo interesse lo porta ad affrontare continuamente nuove e stimolanti sfide. Su augmentedworld.it è fondatore, autore e si occupa dell'analisi tecnica di soluzioni di realtà aumentata.