Mi chiamo Giovanni Romito, sono consulente in marketing e comunicazione.
Con mia grande gratificazione mi è stato chiesto di partecipare all’animazione di questo blog. L’Augmented Reality è un tema che ho messo sul davanzale della mia finestra da un pò. Me lo guardo e me lo curo come il più attento e premuroso dei giardinieri, in attesa che spunti qualche fiorellino. È sempre una lieta meraviglia quando ciò accade.
Ovviamente ogni giardiniere che si rispetti ha la sua tecnica ed un davanzale non è certo il Giardino inglese della Reggia di Caserta, quindi il giardiniere dovrà selezionare bene le pianticelle e puntare i suoi sforzi su alcuni fiori che ritiene più belli di altri.
Inoltre, non essendo botanico, il giardiniere mette su la composizione e punta al risultato pratico/estetico, magari ignorando il processo che fa di un bocciolo un fiore, almeno secondo chimica e fisica.
Ecco cosa sono io e se vogliamo tornare all’AR, possiamo dire che:
1) non sono un ingegnere, nè un grafico, nè un tecnico di qualunque sorta, quindi il tema per me nasconde alcune scatole magiche il cui funzionamento non mi è dato sapere. Fortuna, questa, che nemmeno potete immaginare!
2) forse in virtù del punto 1) me ne frego allegramente di tutta una serie di questioni che esimono dalla domanda cardine.
Qual’è la domanda cardine? Semplice, quella che ogni markettaro appassionato di innovazione come me dovrebbe farsi di fronte ad una nuova tecnologia: “ma ‘sta cosa ha senso o “fa senso”? (questa l’ho rubata al Prof. Aparo)
Come compito mi sono dato quindi quello di tenere d’occhio l’AR e analizzarne le ricadute economiche, sociali e pratiche. In sostanza si parla della differenza tra una buona invenzione e una buona innovazione. L’AR al momento è la prima o la seconda? Cerchiamo di dare insieme una risposta, anche perchè al momento non lo so bene neanche io.
Ah, dimenticavo! Scrivo come parlo e quando parlo sono sempre sincero, spero ci divertiremo insieme.
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Nel campo del mktg non mi sembra ke l’AR sia utilizzata bene… a parte i giochini dalle gambe corte di General Electric &co. le applicazioni viralizzanti tardano ad arrivare!!! e dire che la creatività non manca.. aspettiamo fiduciosi.. io, x quello che può interessare, aspetto consapevole del fatto che, quando saranno disponibili visori a buon mercato e comodi da usare questa tecnologia diventerà una innovazione in grado di imporsi in numerose applicazioni.. al momento sembra essere una soluzione in cerca di un problema da risolvere!!!
Attualmente siamo in una fase di diffusione dell’innovazione in cui il marketing funziona esattamente al rovescio. Sono le applicazioni in Augmented Reality che si servono delle aziende che le sviluppano per veicolare la loro diffusione. E allora si assiste ad una sorta di crescita simbiotica in cui le aziende che investono in progetti di AR marketing, contribuiscono a far parlare dell’AR molto più di quanto l’AR contribuisca a far parlare di loro. Lego utilizza l’AR, anche Nokia investe sull’AR, Google è avanti sull’AR etc.etc.