IAR2010 – Bilancio dell’AR italiana

IAR2010 – Bilancio dell’AR italiana

E’ passata ormai una settimana dall’IAR (Italian Augmented Reality) 2010, e crediamo sia arrivato il momento di definire il modo in cui il nostro paese sta accogliendo questa particolare tecnologia, di cui si sente parlare sempre più.

L’evento è stato decisamente un successo. L’enorme afflusso di persone (più di 160 iscritti e numerosi visitatori inaspettati) ha riempito l’Hub di Milano nell’arco di una mezz’ora. I partecipanti, per lo più giovani under 35, hanno ricevuto all’accoglienza il QR-badge con i propri dati. Attraverso questo tesserino elettronico e un generico QR reader, si poteva visualizzare, in pochi secondi, la versione elettronica del biglietto da visita di un qualunque partecipante.

IAR2010 è stato sponsorizzato da JOINPAD, una piattaforma sociale tutta Italiana per la condivisione e la ricerca di eventi. JOINPAD fornisce la possibilità di cercare gli eventi attraverso la realtà aumentata utilizzando un layer sviluppato appositamente per Layar (l’augmented reality browser per eccellenza), ormai uno standard di settore.

Tre sono i nuovi progetti lanciati per l’occasione da JoinPad:

– Hagorà: il primo social network su AR. Tutti i partecipanti all’evento IAR2010 potranno creare nuovi punti di interesse grazie al QrCode stampato sul retro del badge. (sito di riferimento)

- Campus: progetto destinato a tutti gli studenti universitari che vogliono sviluppare un progetto inerente alla Realtà Aumentata. (http://www.joinpad.net/campus/)

- JoinPad Events: per scoprire gli eventi intorno a te (http://www.joinpad.net/joinpad-events/)

Quando Mauro Rubin ha preso il microfono, la sala principale era gremita. Chi si trovava più indietro era costretto a guardare le immagini in streaming ascoltando l’audio in diretta. I nostri brevi articoli LIVE documentano la situazione. Dopo Rubin, ecco susseguirsi nell’arco di un’oretta 5 talks in cui si è parlato di come l’AR viene vista e come si svilupperà negli ambiti attualmente più attivi in Italia:

- Comunicazione
- Editoria
- Televisione
- Opensource
- Progettazione di mappe e navigazione

Da questi interventi, naturalmente interessanti, abbiamo però compreso che c’è ancora tanta confusione. L’augmented reality è vista troppo spesso come una tecnologia basata sul marker, poco legata al sociale, poco utile e quasi per niente portatile. Essa è ancora utilizzata quasi esclusivamente come forma di comunicazione alternativa.

E’ stato proprio quando i talks sono finiti e i vari espositori si sono accomodati sulle postazioni, che abbiamo potuto conoscere la reale situazione dell’AR in Italia. E non è assolutamente così negativa come poteva sembrare. Mettendo da parte la parziale delusione di non essere riusciti a vedere ancora delle applicazioni di mobile AR degne di questo nome, siamo rimasti colpiti da alcune società, ancora poco conosciute, di cui siamo sicuri che si sentirà parlare in futuro.

bitQR

BitQR è la società che si è occupata di generare i badge elettronici che i visitatori avrebbero ricevuto all’ingresso dell’evento. L’idea è molto interessante e i responsabili ci hanno confidato che in futuro vedremo grandi ed importanti innovazioni. Da non perdere d’occhio!

CodeMachine s.r.l.

CodeMachine si è distinta ad IAR2010 insieme ad Inglobe per la potenza del proprio AR-engine. L’applicazione demo di Make-Up ha divertito la maggior parte dei partecipanti. Possiamo vedere in questo video uno dei fondatori di AugmentedWorld.it, Magie Cannizzaro, alle prese con il trucco aumentato. Raramente ci è capitato di vedere qualcosa di più impressionante! Il viso dell’utente viene riconosciuto egregiamente e il trucco è applicato perfettamente.

Inglobe Technologies

Abbiamo già parlato di Inglobe in passato. La loro piattaforma ARMedia è ormai uno standard diffuso su piattaforme desktop. Attraverso AR-Sights, ad esempio, è possibile osservare i più famosi monumenti del mondo in 3D davanti ai nostri occhi.

Ultimamente i ragazzi di Inglobe hanno integrato le potenzialità di ARMedia all’interno di 3D Studio MAX con un plugin molto interessante. Attraverso questo componente è possibile esportare le animazioni realizzate in 3DS direttamente sulla nostra scrivania! Il marker ARMedia è necessario per dar modo al sistema di comprendere proporzioni, orientamento e posizione assolute della realtà.

In conclusione possiamo dire che l’augmented reality italiana non ha niente da invidiare alle applicazioni straniere. Unico punto su cui secondo noi si dovrebbe investire di più: integrare nuovi business model e cercare di fare progressi in ambito mobile.

Vorremmo ringraziare Mauro Rubin, il team di JoinPAD e gli altri organizzatori per l’ottima riuscita dell’evento. Speriamo che IAR2010 rappresenti la prima di una serie di iniziative atte a mettere in contatto le realtà italiane attive nel campo dell’AR. Dal canto nostro, cercheremo in ogni modo di far conoscere le potenzialità di questa tecnologia a chi ancora oggi non le ha comprese sino in fondo.

Che dire ancora… Un arrivederci ad IAR2011!

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About the Author

Simone Lai lavora da 4 anni nel campo della mobile technology. Sviluppa applicazioni Client/Server per cellulari e smartphone. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, questo interesse lo porta ad affrontare continuamente nuove e stimolanti sfide. Su augmentedworld.it è fondatore, autore e si occupa dell'analisi tecnica di soluzioni di realtà aumentata.