Gli occhiali della Darpa scateneranno l’inferno dei droni

Gli occhiali della Darpa scateneranno l’inferno dei droni

L’esercito Americano ha recentemente dato un milione di dollari alla relativamente piccola Vuzix Corp. of Rochester, New York. Potrebbe sembrare un po ’strano, a prima vista, perché Vuzix è una società specializzata in occhiali per la fruizione di realtà aumentata o virtuale.

L’uso dei droni in guerra (per l’esplorazione e l’attacco) negli ultimi anni è diventato un punto di forza della NATO, ma non pochi sono stati gli incidenti per errori nei calcoli o nella comunicazione.

La Darpa (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) è convinta che i problemi nell’uso dei droni possano diminuire fornendo al personale tecnico militare sul luogo un collegamento diretto con gli apparati in questione. Il programma per rendere tutto questo operativo di chiama Persistent Close Air Support, o PCAS. L’obiettivo è dare al controllore l’abilità di “richiedere e controllare un quasi istantaneo supporto di fuoco aereo.”.

“Il tutto sta nell’accelerare l’esecuzione del CAS (close air support, o sostegno aereo ravvicinato) ed eliminare i problemi di fuoco amico che potrebbero verificarsi se gli operatori sul campo non avessero l’intera visione di quello che c’è intorno, ” spiega Stephen Glaser, l’executive di Vuzix.

“L’head tracker sà dove l’utente sta guardando, quindi le informazioni che l’utente sta vedendo cambiano nel momento in cui lui modifichi l’orientamento della sua testa. Teoricamente potreste guardare in alto nel cielo e vedere un piccolo triangolino verde, indicandovi che avete un F-16 a 30 miglia di distanza a 21,000 piedi d’altezza. Il sistema potrebbe comunicarvi quale tipo di equipaggiamento stia portanto, in modo che possiate prendere una decisione appropriata e veloce, cruciale per l’esito della missione.”

Certo l’idea di lanciare missili da milioni di dollari con un semplice occhiolino fa un po’ paura… E voi che ne pensate?

Fonte:
Wired.com

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About the Author

Simone Lai lavora da 4 anni nel campo della mobile technology. Sviluppa applicazioni Client/Server per cellulari e smartphone. Da sempre appassionato di nuove tecnologie, questo interesse lo porta ad affrontare continuamente nuove e stimolanti sfide. Su augmentedworld.it è fondatore, autore e si occupa dell'analisi tecnica di soluzioni di realtà aumentata.